Tema sull'adolescenza [Esempio]

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    Nessuno può negare che il mondo, soprattutto nell’ambito giovanile, è enormemente cambiato rispetto a trenta o quaranta anni fa.
    Le analisi di questo fenomeno danno per scontato che i cambiamenti maturati dalla nuova generazione siano da considerare eventi negativi che hanno deteriorato il mondo e la società. Questa prospettiva non tiene conto dei fermenti, delle spinte vitali e delle potenzialità possibili di questo movimento che, come io sostengo, andrebbero valorizzati. Gli adulti tendono, invece, a frenare, a giudicare negativamente le spinte al cambiamento portate avanti dai giovani d’oggi, perché spesso il loro grande entusiasmo fa credere loro che possono fare tutto, e soprattutto che possono fare cose troppo grandi per un semplice ragazzo. Infatti, per noi ragazzi, il sapore del nuovo è uno stimolo troppo eccitante per non cedere al suo richiamo, basti pensare ai nuovi sport estremi o all’inoffensivo Bung-jumping, gettarsi in salto da altezze elevate, legati da una corda elastica. Al contrario, per gli adulti, l’immobilismo e la consuetudine, cose che gli adolescenti odiano, sono infinitamente più rassicuranti e non comportano sgradevoli sorprese. Questi momenti di spontaneità sono frequentissimi nei ragazzi d'oggi poiché loro sono privi d'esperienza e di errori già commessi in passato, e quindi non si rendono conto di a ciò cui vanno incontro. Molti litigi familiari sono determinati da disaccordi su cose da fare perché i genitori, che hanno già provato e sbagliato, molto spesso ne vietano l'attuazione.
    In più, negli adolescenti c'è il bisogno di conoscere e scoprire se stessi alla luce del proprio cambiamento psicofisico che li porta ad avere un aspetto diverso ma soprattutto una mentalità diversa, più decisa di prima, che tende a volersi affermare come indipendente a discapito del rispetto delle regole degli adulti.
    Nonostante la rapida evoluzione delle mode e dei costumi, i ragazzi, pur dietro una facciata diversa, conservano le caratteristiche degli adolescenti di tutti i tempi: vivono le stesse paure e le stesse ansie, hanno lo stesso bisogno d’amore e di comprensione, fanno le stesse richieste di dipendenza e d’autonomia, ma hanno semplicemente dimenticato o non hanno mai conosciuto cosa si prova quando si ha paura, quando ci si sente abbandonati ed incompresi, quando si deve fronteggiare il dolore, la morte, la malattia, la sofferenza ed il sacrificio. Prima ho affermato che i giovani desiderano sia dipendenza sia autonomia, possono sembrare in contrasto, infatti, è così perché gli adolescenti d’oggi desiderano essere lasciati liberi di fare e non essere comandati, ma preferiscono essere dipendenti dei genitori sotto l’aspetto economico e d’alloggio, cosa che comporta un minimo di controllo.
    Gli adolescenti sono sempre gli stessi solo che i nostri genitori, i nostri nonni, vestivano altre mode, ascoltavano un altro genere di musica, non s'impasticcavano e cercavano altri modi di trasgressione.
    Questi fenomeni, insieme con quello della renitenza alle regole degli adulti, riscontrata in molti giovani, spesso non sono solo un modo per ribellarsi, ma una maniera per comunicare dei problemi che senza l'appoggio di qualcuno non si riuscirebbero a risolvere. Però tra le due generazioni ci sono sempre stati problemi di comunicazione, infatti, anche i nostri genitori sono stati adolescenti ed anche loro hanno usato le stesse tecniche di comunicazione e quindi se avessero voglia di avvicinarsi al nostro mondo basterebbe loro ricordare il proprio passato.
    A causa dei frequenti litigi con i famigliari, i giovani d’oggi vedono il gruppo dei pari come “una terapia” per dimenticare la tensione domestica, perché l'amicizia offre l'aiuto, il sostegno, le risposte che forse un adolescente più si aspetta. Cercano di passare il maggior tempo possibile con gli amici e cercano di svagarsi. Molto spesso succede che non si riesce a raggiungere la propria compagnia a causa di una punizione o dell’andamento scolastico, ed allora si entra in crisi perché si accumulano rancori e sofferenze che non si riesce a sfogare.
    Per tutti i motivi menzionati si può concludere che, ai giorni nostri, essere adolescenti significa appartenere ad un mondo molto differente rispetto a quello dei propri genitori, per questo molto spesso, davanti all'incomprensione, i giovani tendono a distaccarsi dagli adulti, a considerare le loro regole sbagliate e, com'estremo, a non rispettarli più, non riconoscendo la loro autorità.



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