Il culo della mamma

« Older   Newer »
 
.
  1.  
    .
    Avatar

    Figon Member

    Group
    Member
    Posts
    11,196
    Location
    Castelvetrano City

    Status
    Offline

    PRIMA DI LEGGERE QUESTO RACCONTO PUOI GENTILMENTE FARVI IL FAVORE DI CLICCARE SU QUESTA SCRITTA, SERVE PER MANDARE AVANTI IL FORUM! SARESTI DAVVERO GENTILE, GRAZIE.


    Paolo aveva 35 anni e non essendo sposato aveva continuato a vivere con sua madre Ambra, una 60enne pienotta con le forme abbondanti. Quella sera, mentre cenavano e parlavano del più e del meno, il discorso cadde sui rapporti di coppia. L’argomento prese loro la mano e senza rendersene conto si ritrovarono a parlare di rapporti orali e penetrazioni anali. Ambra diceva di non aver mai acconsentito alle richieste del marito, il padre deceduto da anni di Paolo, alle richieste di sodomizzazione che l’uomo le aveva più volte avanzate. Tra madre e figlio c’era sempre stato un rapporto abbastanza confidenziale, ma mai si erano spinti fino a questo punto, tanto che Ambra stava addirittura confessando di aver solo ceduto al rapporto orale ma senza farsi venire in bocca, e accennò ad un certo rammarico per non aver mai provato un rapporto anale, aggiungendo lasciando in sospeso la frase “d’altronde se è tanto praticato…..”
    Il figlio rispose
    - beh, in effetti alle donne piace. Penso che faccia provare un orgasmo particolare.
    Ambra allora disse con tono ironico
    - in fondo se ci sono anche tanti maschi a cui piace prenderlo lì, un motivo ci deve essere.
    Finita la cena e rassettate le stoviglie, madre e figlio si ritrovarono in salotto a guardare la TV e Paolo vedeva che Ambra era pensierosa e assente, e capì che stava rimuginando sul discorso interrotto. La donna ammise che era proprio così e si confidò. Ammise che ultimamente, anche a causa dell’età che avanzava inesorabile, stava ripensando molto alla sua vita e soprattutto alle cose che non aveva fatto per pudore e per una educazione all’antica. Arrivò ad ammettere, arrossendo per la vergogna, che il suo maggior rimpianto era proprio di non aver mai provato il piacere anale. Disse che questo stava diventando per lei un chiodo fisso, ma non avrebbe mai cercato di togliersi lo sfizio con un altro uomo, volendo restare fedele al marito anche ora che non c’era più. E aggiunse che aveva provato ad infilarsi degli oggetti rudimentali, non avendo il coraggio di acquistare falli artificiali. Ormai i due erano completamente in confidenza, e il figlio si propose di aiutarla
    - mamma, anche se un fallo artificiale non è la stessa cosa di uno naturale, se vuoi ti aiuto io. Domani lo compro e te lo do.
    La madre rispose che gliene sarebbe stato grato e aggiunse
    - però devi essere tu ad infilarmelo dentro, da sola non credo che ci riuscirei.
    - Non preoccuparti mamma, ci penso io.
    La sera dopo Paolo si presentò a casa con l’oggetto tanto desiderato da sua madre e glielo mostrò. La donna, che per tutto il pomeriggio non aveva fatto altro che prepararsi al rito tanto atteso, disse
    Adv
    /> - allora ceniamo e poi faremo tutto con calma.
    Finita la cena Ambra andò nella sua stanza, si tolse la gonna e le mutande, si mise supina sul letto e attese il figlio. Lui arrivò e prima di tutto spalmò un po’ di lubrificante per preparare quel buchetto ancora integro. Con le dita lo spalmò per bene sul bottoncino scuro lo spinse in profondità, e Ambra già cominciava a sentire un certo piacere. Poi per dilatare gradualmente l’ano, Paolo cominciò a penetrarla con le dita, ma anche lui cominciava ad eccitarsi non poco. Arrivò il momento topico: Paolo appoggiò la punta del fallo all’ingresso del buco e cominciò a farlo entrare lentamente. La mamma provava dolore ma lo incitava a non fermarsi, fin quando quasi tutto il fallo la penetrò. Il figlio cominciò a farlo scorrere lentamente, Ambra gemeva prima di dolore, poi di dolore misto a piacere e infine solo di piacere.
    - ti piace mamma?
    Chiese Paolo, e lei rispose
    - si, mi piace, non fermarti, è bello!
    - Adesso di do più piacere, lascia fare a me
    Così dicendo il figlio con una mano continuava a farle scorrere quel fallo nel buco del culo, mentre l’altra la portò tra le gambe della madre e cominciò a stuzzicarle la figa accarezzandola e penetrandola. Ambra ormai era in preda al piacere e godeva come non mai. Il figlio allora disse
    - adesso ti faccio provare un cazzo vero, vedrai che è tutta un’altra cosa.
    La madre era ormai troppo in preda al piacere per opporre un diniego e rispose con un silenzio assenso. Paolo si tolse i pantaloni e le mutande senza mai smettere di sodomizzare sua madre con il fallo artificiale, quando fu pronto lo estrasse e si mise sulla schiena della mamma. Il cazzo dritto e duro puntò senza indugi il buco posteriore della donna e con un colpo secco entrò tutto fino alla base. Paolo cominciò ad inculare sua madre. il cazzo andava avanti e indietro e le palle sbattevano rumorosamente sulle chiappe grassocce.
    - ti piace così, vero mamma? È che il mio cazzo ti da più piacere?
    - Si tesoro, è vero…. non fermarti, mi stai facendo impazzire!
    Paolo pompava nel culo di sua madre, poi sentì montare un travolgente orgasmo, accelerò il ritmo e grugnendo liberò tutto il suo piacere in interminabili schizzi di sborra che riempirono il culo della mamma. Le rimase addosso senza sfilarsi, e di lì a poco la stava inculando di nuovo. Senza mai cambiare posizione la sodomizzò a lungo, ma adesso le mungeva le tette che nel frattempo aveva messo a nudo. Ambra girava la testa all’indietro per cercare con la bocca quella di suo figlio e le lingue si incrociavano in peccaminosi baci, fino a sborrarle nel culo una seconda volta. Ambra aveva il culo dolorante e quel dolore non l’abbandonò per diversi giorni. Anche perché il figlio non le dava tempo di farlo riposare perché la sodomizzava ormai quotidianamente.

    Edited by ~•ShivazZ•~ - 3/11/2012, 09:08
     
    .
0 replies since 20/4/2010, 23:02
 
.
Top