le voglie di mia suocera e della giovane nipo

« Older   Newer »
 
.
  1. Mr.ShikaHack
     
    .

    User deleted



    quando mia suocera rosa è rimasta vedova mia moglie le ha detto che poteva venire ad abitare con noi. ma dopo averci ringraziato ha detto
    “vi ringrazio ma le suocere sono solo delle rovina famiglie e poi da noi non c’è il caldo della città“ ed ha ragione: vive in veneto in un paesino in collina. se d’estate per lavoro sono vicino a casa sua, vado volentieri a salutarla e più di qualche volta mi sono fermato a cena ed a dormire. un venerdì sera avvisai mia moglie che sarei andato a dormire da sua madre che mi accolse come sempre con piacere dicendomi che il giorno dopo, sabato, sarebbe andata con l’altra figlia ed altri amici a fare una gita in montagna “domattina raggiungiamo sofia - sua figlia nonché mia cognata - e poi tutti in compagnia andiamo a goderci un po’ di fresco pranzando all’aperto“. la mattina mia suocera si presentò con un vestito con un ampia scollatura. le sue tettone erano ancora belle sode e mentre in bagno s’incipriava il naso , le andai alle spalle palpandola generosamente “lo sai che sei ancora una bella figa?“. per tutta risposta piegandosi sul lavabo alzò l’abito allargò le gambe…era senza slip. il mio cazzo s’impennò e mentre le palpavo i seni le misi il cazzo tra le cosce ”se lo vuoi te lo presto”
    “che bella sorpresa! mi piacerebbe ma mi sono appena lavata“ un bel succhiotto sul collo la fece fremere di piacere …ormai il ghiaccio era rotto le ho spennellato il cazzo sulla figa. un lungo fremito l’ha scossa e le sussurrai “non vuoi provare se riesci ancora a prendere il cazzo nella passerina?“ abbassò ancora di più il busto e le infilai la cappella con un colpo deciso “sììì gigi sììì avrei una gran voglia di una bella scopata , ma ci aspettano“ come iniziai a muovermi allargò le gambe. il cazzo sparì nella sua figona pompandola con tutta la forza e la voglia che avevo. cominciò a godere smaniando ed agitandosi. facevamo a gara chi pompava più forte …povera donna rantolava, sospirava godendo rumorosamente. appoggiai un dito sul buco del culo…si bloccò un istante dicendo “vuoi anche lui? ma ha perso l’abitudine“ il cazzo era ormai ben lubrificato dai suoi umori e schiaffarglielo in culo è stato u gioco da ragazzi. se nella figa l’aveva gustato , sentirselo in culo la mandò in estasi. sbuffava, sospirava, arretrava con il risultato che il cazzo sparì nel suo bel culone e quando lo sentì fremere e pronto per eruttare la sborra “stringimi e lasciamelo dentro tutto, lascialo sborrare, Adv
    la voglio tutta in culoooo“ stringendo i suoi grossi seni tra le mani, la cavalcavo con delle inculate profonde, tratteneva a stento dei urletti di piacere . il suo sfintere caldo m’invogliava ad incularla con sempre maggior piacere .ormai non riuscivo più a trattenere la sborra e tenendola stretta le allagai il culo…tutto il suo corpo era scosso da fremiti incontrollabili “mi hai fatto godere come una cagna in calore“ restò alcuni minuti appoggiata godendo in modo fantastico “ ti ho fatto male?“ quando si voltò il suo viso era estasiato, poi corse sul bidet a rinfrescarsi e lavarsi. si profumò tutta e felice “mi hai fatto iniziare bene la giornata“ trovammo gli altri gitanti compresa mia cognata gina con la figlia rita. me la ricordavo ragazzina piena di brufoli, adesso sembrava un bel cigno , si era fatta una gran bella fighetta…ed aveva preso dalla mamma il viso da porca …man mano salivamo l’aria si faceva più respirabile e giunti in un vasto altipiano ci siamo sistemati in una radura in mezzo al bosco. rita non mi perdeva di vista e si mise a mangiare accanto a me. la sua gonnellina salì mostrando il candido slip. pensai ma possibile che tutte le tentazioni devono venire accanto a me? mangiammo, bevemmo, cantammo le classiche canzoni di montagna, raccontammo storielle e barzellette più o meno pulite. tutto quello che avevo bevuto aveva riempito la vescica e mi allontanai per svuotarla raggiungendo il fitto della boscaglia...che sollievo svuotare la vescica, poi pensai a quella fighetta di rita ed il cazzo s’impennò gonfiandosi. non mi vergogno a dirlo pensando a quella verginella me lo menavo. sentii dei rami muoversi ed apparvero gli occhietti vispi di rita; evidentemente mi aveva seguito, ormai dovevo terminare il lavoro. la manina di rita strinse il cazzo “zio com’è bello grosso se vuoi la sega la finisco io“ la sua manina calda lo menò con delicatezza e si leccava le labbra…era davvero carina il visino era contornato dai capelli biondi, occhi azzurri, le labbra già ben modellate. dalla canottiera si vedevano le belle tettine era troppo abile a menare il cazzo per essere la prima volta…”a chi hai già fatto una sega? a qualche tuo amico di scuola?“ diventò rossa e sottovoce “ho visto mamma farlo ai suoi amici“ ho messo una mia mano sulla sua e insieme abbiamo segato il cazzo…quando ha visto i primi lanci poderosi ha sgranato gli occhietti vispi “quanta zio e come schizza lontano“ dopo essermelo ripulito alla meglio l’ho messo a posto. quella sega mi aveva tolto le forze e sedendomi su un tronco mi sono rilassato. ho chiesto a rita dove aveva imparato a fare le seghe “a volte viene a cena un amico di mamma e poi vanno in camera da letto. ho spiato dalla porta cosa facevano" si fermò pensierosa, la strinsi baciandola sulla guancia “e poi?“ dopo un lungo silenzio “so che le mie compagne si toccano la cosina e mi hanno detto che è bello, ho provato anch’io – e dopo un lungo silenzio – ho sentito un gran brivido le gambe quasi si piegavano“ ha appoggiato il suo bel visetto su una mia guancia …ha abbassato una manina “zio me lo lasci toccare?“. ha preso timidamente in mano il mio bastone…quella manina delicata l’ha fatto inturgidire meravigliosamente …ha sbarrato gli occhi “com’è bello zio e com’è diventato grosso!". le ho guidato la manina ma era già esperta nel maneggiare il cazzo …accelerando il movimento mi ha fatto sborrare…alcune gocce l’avevano sporcata e si è leccata la mano .sotto le mutandine candide si vedeva lo scuro della barbetta…ho infilato un dito nelle mutandine accarezzandole le labbra della fighetta ..ha preso la mia mano guidandola “continua zio mi piace continua è bellissimo” avevo il cuore in tumulto. le ho sfiorato la fessurina, ha aperto le gambe spingendosi dentro la mia mano, ha chiuso gli occhi e poco dopo un lungo brivido ha scosso il suo corpicino ed alcune gocce mi hanno bagnato il dito. rita aveva il viso rosso si è seduta accanto a me e idopo alcuni momenti di silenzio “è stato bellssimo zio, me l’ha toccata un mio compagno di scuola ma mi ha fatto male, tu invece sei stato delicato“. siamo tornati dove c’erano gl altri, mi guardava con insistenza e le ho chiesto cos’aveva “mi sembra di sentire nella mano il tuo cazzo“. continuammo a cantare, poi andammo in un vicino rifugio a bere chi il caffè chi un liquore. nel tardo pomeriggio tornammo a casa. rita mi salutò con un sonoro bacio sulla guancia sussurrandomi “mi è piaciuto tutto quello che abbiamo fatto“ sbalordito non risposi niente, era ormai tardi mia suocera invitò me, sua figlia e rita a cena. si mise in libertà e preparò la cena. poi accompagnai a casa sofia e rita che mi salutò con un bacio sulla guancia sussurrando "mi è piaciuto stare con te“ quelle sue parole risuonavano nella mia testa e pensavo che forse vedere la sua mamma con altri uomini. Tornato da mia suocera disse “hai visto com’è bella rita? sembra già una donnina“ e le raccontai quello che era successo, si rattristò “lo so che mia figlia ospita uomini è vedova e la capisco, ma mi spiace che rita assista a quelle scene è così giovane”. mentre mia suocera rassettava la casa le andai dietro e stringendo le tettone
    “stamattina abbiamo fatto una sveltina ma se vuoi possiamo fare qualcosa di meglio“ si girò con le mani sui fianchi sorridente “lo sai che sono tua suocera e non sono più una ragazzina?“ la strinsi palpando le tettone “lo sai che sei ancora una bella figa?“ mi strinse tra le braccia schiacciando i seni voluminosi contro, con una mano cercò e trovò il cazzo che si era impennato. mi guardò sorridendo
    “sarebbe già pronto“ – “te l’ho detto che sei una bella figa“ sfilai calzoni e slip, il pene era bello dritto e pulsante. mia suocera, tenendo il cazzo in mano, mi condusse in camera da letto si spogliò salimmo sul letto
    “stenditi“ con una mano massaggiava i testicoli e con l’altra me lo scappellava. si leccò voluttuosamente le labbra “adesso è tutto mio“ che bocca, che lingua. che risucchi. lo menava e scappellava velocemente aspirando come una pompa, mi muovevo chiavandole la bocca finchè sentii la sborra salire e inondare quella bocca da gran pompinara. Ingoiò il succo caldo e continuò a leccare la cappella finchè non si afflosciò in bocca e sorridendo mi disse “avevi una bella scorta mi è proprio piaciuto succhiare il tuo cazzo“
    Dopo esserci rilassati rosa mi chiese se volevo un caffè e tenendo una mano sul suo bel culo andammo in cucina. rosa si sedette per preparare la moka, io alle sue spalle le massaggiavo le tettone che nonostante l’età erano ancora sode. la baciai sul collo, la scosse un brivido e divincolandosi “smettila mi fai venire ancora voglia“ ed è quello che successe a me. il cazzo si mise sull’attenti e glielo strusciavo sulla schiena .rosa si muoveva per sentirselo, poi si girò a bocca aperta e lo catturò…la sua lingua esperta avvolgeva la cappella lavorandola, mi strizzava i coglioni e quando sentì il cazzo duro come un sasso appoggiando le braccia sul tavolo si mise a 90 …con le mani le allargai bene le chiappe, prima con un dito e poi con due le lavorai il buco del culo muovendoli dentro velocemente. le sussurrai in un orecchio
    “meglio le dita o il cazzo?“ girò il viso sibilando “il cazzo, voglio il cazzo“ e tenendo le chiappe spalancate l’ho inculata senza tanti riguardi. “sììì gigi, sììì questo è un bel cazzo nel culo e adesso pompami, sfondami ma fammi godere“ si è aggrappata al tavolo, più la pompavo più il tavolo andava a spasso. finalmente si fermò contro una parete…che bella inculata! vedevo le sue chiappe rimbalzare ad ogni penetrazione, le tettone ballonzolavano di qua e di là “ti piace sentirlo in culo?“ –
    “pensa solo a spingere gigi spingi ,sfondami e sborrami in culo“ ero stanco e sudato ma finalmente la sborra salì sparendo in quel bel culo accogliente. mia suocera era senza fiato, tutto il suo corpo sobbalzava ed era scosso da scariche di piacere. “stai bene?“ fece sì con il capo “che bella inculata mi hai distrutto ma ho goduto come una troia“ era ormai notte ed andammo a letto. la mattina mi sono svegliato presto sgattaiolando fuori dal letto. stavo facendo la doccia e mia suocera entrò in bagno
    “gigi scusa faccio in fretta“. uscito dal vano doccia , mia suocera mi attendeva nuda…mi ha abbracciato “come sei bello pulito“ ha preso in mano l’arnese che con poche menate era sull’attenti, si è inginocchiata e dopo averlo scappellato se l’è messo in bocca. la sua lingua avvolgeva la cappella da gran maestra, la succhiava la sleccava mi guardava in viso sorridendo. con l’altra ano m lavorava i coglioni. prendendola per le braccia l’ho fatta alzare , senza fiatare si è girata appoggiando le mani sul bordo della vasca, le ho accarezzato la figa, le ho fatto un lento ditalino
    “gigi ti prego non farmelo sospirare così tanto. lo voglio, ti voglio nel culo fammi un bel regalo “
    Povera donna, soffriva troppo. le ho tenuto le chiappe belle spalancate e come ho appoggiato la cappella sul buco del culo è arretrata accogliendolo tutto …”ohhh gigi che bel regalo è tutto tuo prendilo, allagalo ho troppa voglia del tuo cazzo“ ero ben riposato e l’ho pistolata con lente e profonde penetrazioni si dimenava ed abbiamo preso un ritmo perfetto…mentre la montavo le strizzavo le tettone ed aggrappandomi la penetravo fino a sbattere i coglioni contro il suo bel culo. che porca, che affamata di cazzo. smaniava, respirava a fatica ma più la pompavo e più m’incitava a sbatterla
    “dimmi che sono una vacca dimmelo ma è troppo bello sentirsi un bel cazzo nel culo spingi fottimi ma fammi godere dai spingiii“ sono riuscito a raggiungere la figa infilando dentro le dita titillandola…era un lago di umori, rantolava , smaniava ma la sua carica erotica me la faceva inculare con tutta la passione che ci potevo mettere poi ha cominciato a smaniare e sussurrare “vengoo sììì vengooo spingi ahhh, vengooo che bello ahhhh che bel cazzo daii, dai spngiii“ ero allo stremo delle forze e finalmente la sborrata liberatoria le ha riempito il culo; l’ho tenuta stretta contro me scaricandole anche le ultime gocce, si è accasciata sulla vasca, il suo viso era teso e quasi stravolto dal piacere e continuava ad essere scossa da movimenti inconsulti… non dico che mi sono spaventato…ma quasi. mi sono seduto su uno sgabello, si è seduta in braccio a me, pian piano si è rilassata “gigi mi hai fatto impazzire è stato troppo bello, grazie“

    Dopo aver fatto colazione insieme me ne sono andato. mia suocera mi salutò dicendomi
    “ricordati di me ogni tanto, sono sempre sola“



    Annunci69
     
    .
0 replies since 15/4/2010, 14:39
 
.
Top