Bova, depresso per anni

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    È l’ultima rivelazione shock di un famoso. Dopo la confessione del passato da bulimica della Pellegrini, i tormenti di Vasco e la depressione di Morgan, anche il sex symbol italiano per eccellenza confessa: "Ero un adolescente insicuro e malinconico"
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    di Libero News

    Ormai l’outing è di moda. Non solo sessuale, ma anche e soprattutto esistenziale. Nel senso che la confessione a mezzo stampa o tv dei propri problemi interiori sembra essere diventata quasi terapeutica.

    Recenti i casi della Pellegrini che ha confessato i suo difficili anni alle prese con il demone della bulimia e i tormenti del 57enne Vasco, con la autostima sotto i piedi (causa forse del megacapitombolo sul palco). Anche l'idolo femminile Morgan che dal palco di XFactorstraripa e ostenta di pari passo cultura e sicumera, ha più volte raccontato il periodo nero successivo alla separazione da Asia, depresso e sull’orlo dell’anoressia.

    Ora tocca a un altro insospettabile. Nel senso che tante volte, erroneamente, si pensa che bellezza e successo siano necessariamente una equazione vincente. E lui che è "il" bello italiano per eccellenza, e il successo lo ha raggiunto prestissimo grazie ai fratelli Vanzina e a un film, Piccolo grande amore, che lo ha eletto sex symbol a soli 22 anni, avrebbe dovuto essere felice e soddisfatto fin da giovane.

    Invece, come una doccia fredda, arriva anche la sua confessione dalle pagine di Ok Salute dove Raoul Bova, oggi attore, marito e padre soddisfatto racconta le proprie difficoltà di adolescente timido e insicuro. «Ero forse bello, ma poco affascinante come personalità. Avrei voluto interagire con le persone, ma non riuscivo. Mi sono sentito per molti anni prigioniero di una gabbia».

    «Dopo una gara di nuoto persa mi venivano mal di testa violenti e rimanevo a letto per giorni interi. Avevo paura del confronto con gli altri e una timidezza paralizzante».

    Più che depressione, una malinconia cronica. «Si potrebbe parlare di distimia, un disturbo che colpisce il 4% della popolazione mondiale: una forma lieve di depressione che provoca umore oscillante, pessimismo e bassa autostima», dice Giorgio Bressa, docente di psicobiologia del comportamento.

    Poi sono arrivati il cinema, Chiara e i bimbi che lo hanno aiutato a sconfiggere i suoi problemi: «Oggi so provare le gioie della vita. Quando vedo il sorriso di mia moglie, per esempio, e prendo in braccio i nostri figli».

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