ORGE E SETTE

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    Memento audere semper

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    da quell'incubo ne sono uscita fuori
    c'è voluto qualche anno affinchè dimenticassi,ma ne sono uscita fuori
    La mia citta l'ho dovuta lasciare,e con lei tutti i miei amici,le mie
    conoscenze
    ma l'ho fatto per non rivedere lui,quel figlio di puttana
    Il mio psicologo dice che ho fatto bene,era l'unico modo per uscirne.
    Nonostante questo pero quelle scene terribili le ricordo come se fosse
    adesso.
    <<dreeen>> quel citofono era suonato tante volte,e per l'ennesima volta ad
    aspettarmi c'era lui.
    La sua BMW ci condusse per la prima volta in un posto strano,come una grande
    villa fuori ditta.
    La vedevo dai fori del cotone della mia benda,che cedeva.
    Mi aveva bendato perchè doveva essere una sorpresa.
    Eravamo entrati,avevo sentito delle voci,ma continuava a dirmi che eravamo soli.
    Ricordo che appena entrati in quello strano luogo,mi distese su una lastra
    di marmo freddissima,e mi privo di ogni indumento
    sentivo delle voci,ma lui nego'.
    sentii avvicinarsi alla mia mano qualcosa di caldo
    era il duo membro,lo ricordo bene,mentre la sua mano di insinuava tra le mie
    gambe
    poi ad un tratto sentii quel pene avvicinarsi all'altra mano,era diverso da
    quello ormai ben conosciuto da me,del mio ragazzo,non capivo cosa stava
    succedendo e perche'
    Pregai il mio ragazzo di togliermi la benda e disse <<ogni cosa a tempo
    debito,non vorrai rovinare tutto?>>
    prese i miei polsi e li levo con delle stringhe di cuoio e piombo alla
    lastra di marmo,che si riscaldava sempre di piu' sottraendo calore dal mio
    corpo turgido.
    Lego anche i piedi,divaricando il piu' possibile le gambe in cui adesso si
    introduceva una piccola mano liscia,molto diversa da quella grossa e ruvida
    del mio ragazzo
    potevo sentire che aveva un anello al pollice.
    Non riuscivo ad ansimare di piacere anche se cercavano di eccitarmi con
    maestria,sentivo di essere soggetto di diverse persone e ciò mi bloccava.
    Sentii una forte luce davanti agli occhi offuscati per molto tempo da quella
    benda nera,e vidi sopra di me diverse persone completamente nude
    Alla mia destra di era il mio ragazzo,ne sono sicura,anche se il suo viso
    era coperto da un mascherone nero,come quella di tutti gli altri,e cio mi
    terrorizzava.
    Nell'altra mano ero obbligata a masturbare un altro uomo sempre a viso
    coperto,mentre tra la mia passera si insinuava la mano di una donna
    completamente nuda,con gli occhi coperti e un sorriso malizioso.
    <<che mi state facendo,andate via!>> dissi agitata,mentre tranquillamente il
    mio ragazzo mi diceva che dovevo stare tranquilla e che cosi' sarei entrata
    nella loro setta,qualcosa di cui non mi aveva parlato,ma che era sicuro che
    mi avrebbe entusiasmato.
    <<ma che caspita dici,portami a casa,voglio andare via da questa orgia>>
    ma che dici puttanella,ti è sempre piaciuto fare la porcella mi disse in un
    tono che mi offese forse piu' del loro sporco giochetto.
    mentre la donna continuava a masturbarmi,adesso con tre delle due piccole
    dita,visto che ,tesa com'ero,non accennavo ad eccitarmi,un altro uomo,quello
    che chiamavano "gran sacerdote",mi mise il membro in bocca e mi impose di
    succhiare o sarei stata frustata.
    mentre mi veniva in bocca col mio + totale disgusto,diceva che il rito di
    iniziazione era finito,e che era arrivato il momento di marchiarmi.
    i due uomini,il mio ragazzo e l'altro che avevo masturbato mi presero di
    peso,mi girarono e mi legarono.
    prima cominciarono a stimolarmi il didietro,tutti e tre,con le loro sporche
    dita,poi si avvicino il sacerdote e mi marchio uno strano simbolo sul sedere
    tutt'ora ne porto la cicatrice e ogni volta che guardo soffro.La ragazza si inumidiva le dita nella sua bocca,e le scorreva la tre mie natiche,profanando talvolta il mio ano
    Poi il mio ragazzo comincio' a tagliarmi i capelli,tirava strappava,e poi
    passava il rasoio e schiuma,me li tolse via tutti,perfino le sopracciglia.Era un rito che caratterizzava tutti i nuovi membri della setta,significava "rinascita",il mio ragazzo mi disse che l'aveva fatto anche lui,qualche anno prima.
    Poi mi carezzo la testa rasata e mi mise uno dei loro cappucci,dicendo che ormai
    ero pronta ad entrare nel clan.
    Credo che mi diedero delle droghe e degli infusi a cui diventai dipendente,e
    questo fu il motivo che mi spinse a restare in quel clan/orgia per diversi
    mesi,anni.
    Era diventato per me qualcosa di indispensabile,che aveva annullato la mia
    morale,e partecipavo anche alle iniziazioni dei nuovi membri
    quasi nessuno era consenziente e quasi tutti venivano stretti nella morsa
    per mezzo di quelle droghe
    il e il mio ragazzo non stavamo piu insieme,ma partecipavamo a quelle orge
    Adesso da un po' di anni sono uscita da quel giro,e non ne voglio piu'
    sentire parlare
    uno psicologo,che adesso è anche mio marito,mi ha aiutato a dimenticare
    questo spiacevole accaduto della mia vita
    spero che dio,se esiste,perdoni quello scempio di cui ero vittima
    inconsapevole e innocente,
    Chissà se il mio ragazzo è ancora loro schiavo
    non gli do colpa,anche lui anni prima di me era stato attirato con lo stesso
    metodo.
    Ormai ho una vita tranquilla,dei figli,una vita sessuale attiva e alle
    spalle 32 anni di vita pressochè serena,a parte quella brutta parentesi.,a
    cui pero penso ogni volta che mi guardo nuda allo specchio

     
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0 replies since 1/6/2009, 02:17
 
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